Ciclismo: 1816 bike zone Livigno, il territorio diventa esperienza
La Granfondo Alè, le experience e incontri con campioni raccontano nuova idea destinazione
Ogni grande evento racconta un territorio. La Granfondo Alè è qualcosa di più. Qualcosa di ancora più significativo e profondo: per tre giorni la gara, le experience, gli incontri con i campioni e la partecipazione diffusa della community bike hanno dato forma concreta alla 1816 Bike Zone Livigno, trasformando l'intero weekend in una delle espressioni più riuscite e coinvolgenti dell'identità bike che definisce la località. Gli oltre 850 partecipanti della Granfondo hanno affrontato uno dei percorsi più iconici dell'intero panorama alpino, tra grandi passi, altitudine e l'arrivo spettacolare al Mottolino, già protagonista del Giro d'Italia 2024. Un tracciato che ancora una volta ha confermato il valore tecnico della manifestazione e il suo crescente richiamo internazionale, diventando il cuore di un programma ampio e sfaccettato, dedicato alla cultura bike. L'Expo Village è diventato il punto di ritrovo della community delle due ruote, mentre le bike experience diffuse hanno accompagnato centinaia di appassionati alla scoperta delle diverse anime della 1816 Bike Zone. Social ride, tour panoramici, discese guidate, bike test e incontri con le guide locali hanno permesso di vivere Livigno oltre la competizione, come luogo da attraversare, conoscere e interpretare in sella. La stessa filosofia ha guidato il programma di incontri che ha animato il palco centrale durante l'intero fine settimana. Alessandro Petacchi, Sonny Colbrelli, Fabrizio Ravanelli e Maurizio Bormolini, hanno condiviso esperienze, visioni e racconti che hanno superato il risultato sportivo, affrontando temi come la preparazione, la fatica, il rapporto con il territorio e il significato più profondo della performance e della sua ricerca. Un patrimonio di contenuti che continuerà a vivere anche nelle prossime settimane grazie a MyLivignoTV, dove gli incontri saranno pubblicati integralmente, estendendo nel tempo il racconto della 1816 Bike Zone. «Sicuramente questo evento, partito solo tre anni fa, sta vivendo una crescita straordinaria - commenta Luca Moretti, presidente di Livigno Next - Il percorso attraversa scenari mozzafiato e il clima ideale permette di pedalare anche nelle ore più calde della giornata, godendosi pienamente la bellezza del territorio. Gli atleti ci raccontano di aver provato grandi emozioni e l'arrivo al Mottolino rappresenta una vera chicca finale. Oggi la Granfondo Alè è tra gli appuntamenti più importanti del calendario, ma il vero valore di Livigno è il binomio tra sport e leisure: la possibilità di ritagliarsi tempo per sé in un luogo di straordinaria bellezza, tra strutture all'avanguardia e paesaggi unici». La 1816 Bike Zone Livigno nasce proprio dalla volontà di rendere leggibile il patrimonio costruito negli anni: i grandi eventi, l'altitude training, l'ospitalità specializzata, i percorsi iconici, i servizi dedicati, i campioni che scelgono Livigno per prepararsi e una comunità che vive la bike come parte della propria quotidianità. La Granfondo Alè, allora, con la sua capacità di unire agonismo e scoperta, performance e condivisione, professionisti e appassionati, contribuisce a dare forma a una destinazione che continua a evolvere nel rispetto della propria autenticità. Perché nella 1816 Bike Zone Livigno ogni evento non fa che rendere evidente ciò che questo territorio rappresenta ogni giorno dell'anno.
B.Bernard--PS