Colombia, de la Espriella riapre la strada alle irrorazioni di glifosato sulla coca
Abrogata la norma del 2015, ma per le fumigazioni servono garanzie su salute e ambiente
Il governo colombiano di Abelardo de la Espriella ha abrogato la risoluzione che dal 2015 sospendeva l'uso del glifosato per l'irrorazione delle coltivazioni di coca, riaprendo così la strada a uno degli strumenti più controversi della lotta al narcotraffico. La decisione, promessa dal presidente in campagna elettorale, non comporta però la ripresa immediata delle fumigazioni aeree. Il governo dovrà infatti rispettare le condizioni fissate dalla Corte costituzionale nella sentenza T-236 del 2017, tra cui la predisposizione da parte dell'Autorità nazionale per le licenze ambientali (Anla) di un piano di gestione ambientale, la consultazione preventiva delle comunità indigene nelle aree interessate e il via libera dell'Istituto nazionale di salute. La Corte ha inoltre richiesto valutazioni continue dei rischi, ricerche scientifiche indipendenti e prove oggettive e conclusive sui rischi per salute e ambiente. De la Espriella aveva annunciato al momento dell'insediamento, il 7 agosto, l'intenzione di utilizzare "erbicidi di ultima generazione" che, secondo il governo, non provochino danni alla salute né all'ambiente. L'esecutivo sta ora preparando una strategia per ridurre i 261mila ettari coltivati a coca registrati nel 2024, combinando irrorazione manuale e aerea, eradicazione volontaria e forzata.
L.Leduc--PS