Ong, 'la fotoreporter iraniana Yalda Moaiery condannata a 15 anni'
'Accusata di avere presumibilmente agito nell'interesse di Israele e degli Stati Uniti'
Una nota fotoreporter iraniana è stata condannata a 15 anni di carcere per aver presumibilmente agito nell'interesse di Israele e degli Stati Uniti, dopo che le autorità hanno perquisito la sua abitazione e sequestrato dispositivi elettronici. Lo ha reso noto Human Rights Activists News Agency (Hrana) un'organizzazione per i diritti umani con sede negli Stati Uniti, scrive la Cnn. L'annuncio giunge mentre le organizzazioni per i diritti umani mettono in guardia contro una crescente repressione nei confronti dei media e dei giornalisti in Iran. Ieri, Yalda Moaiery, famosa fotoreporter che nel corso della sua carriera ha documentato eventi sociali e politici in tutto l'Iran, ha annunciato la sua condanna sui social media. A marzo aveva rilasciato un'intervista alla Cnn dall'interno dell'Iran, descrivendo le difficoltà del Paese a causa degli attacchi israelo-americani e della repressione di internet da parte delle autorità iraniane. L'agenzia Hrana ha precisato oggi che l'udienza di Moaiery si è svolta in sua assenza il mese scorso presso il tribunale rivoluzionario di Teheran. La fotografa è accusata di aver svolto "attività a favore degli interessi del regime sionista e degli Stati Uniti", ha confermato l'organizzazione. Moaiery ha già subito arresti e procedimenti giudiziari in passato . È stata arrestata a Teheran durante le proteste del 2022 seguite alla morte di Mahsa Amini e incarcerata, secondo il comitato per la protezione dei giornalisti. In un rapporto pubblicato ieri, Defending Free Flow of Information, un gruppo indipendente per i diritti umani che monitora la libertà di stampa in Iran, ha messo in guardia contro un "periodo insolitamente intenso" di pressioni, azioni legali e sabotaggi contro il giornalismo.
J.Simon--PS