Lo smartphone già a 12 anni potrebbe favorire lo sviluppo di disturbi alimentari
Ricerca in Usa, algoritmi propongono costantemente confronti basati sull'aspetto fisico
Avere lo smartphone già a 12 anni potrebbe favorire lo sviluppo di sintomi di disturbi alimentari più avanti nell'adolescenza: lo indica uno studio pubblicato su Jama Network Open e condotto da ricercatori del dipartimento di pediatria dell'Università della Californiaa San Francisco. Uno smartphone personale offre ai giovani un accesso privato e continuo (24 ore su 24, 7 giorni su 7) a contenuti gestiti da algoritmi, che propongono costantemente confronti basati sull'aspetto fisico e contenuti che promuovono i disturbi alimentari. Studi precedenti avevano associato un maggiore utilizzo di schermi e social media a disturbi alimentari e insoddisfazione per la propria immagine corporea. I ricercatori hanno analizzato i dati relativi a 8.957 adolescenti provenienti da 21 centri statunitensi. I partecipanti sono stati intervistati per individuare eventuali sintomi di disturbi alimentari, pratiche non sane per prevenire l'aumento di peso, preoccupazioni legate al peso e la tendenza a legare la propria autostima al peso corporeo. All'età di 14 anni, quasi un adolescente su quattro in possesso di uno smartphone ha riferito di aver manifestato almeno un sintomo di disturbo alimentare. Le differenze sono risultate ancora più marcate tra i dodicenni: coloro che possedevano uno smartphone già a quell'età presentavano una probabilità maggiore del 36% di riferire sintomi riconducibili a disturbi alimentari rispetto ai coetanei che non ne possedevano uno e una probabilità del 61% maggiore di manifestare episodi di bulimia rispetto a chi non ne possedeva uno. Inoltre, avevano una probabilità più che doppia di legare la propria autostima al peso corporeo. I ricercatori hanno inoltre rilevato una discrepanza tra ciò che gli adolescenti provano e ciò che i genitori riferiscono. I genitori finiscono per sottovalutare i sintomi interiorizzati dai figli, come ansia e altri disturbi della salute mentale.
G.Perrin--PS