Kandinsky a Roma, dopo 25 anni il poeta del colore torna nella Capitale
Dal 15 settembre al 14 febbraio oltre 70 opere dal Centre Pompidou a palazzo Bonaparte
Dopo oltre 25 anni Roma ospita a palazzo Bonaparte una nuova grande mostra su Kandinsky: oltre 70 opere, dalle prime opere figurative agli anni di Monaco e del Blaue Reiter, fino agli anni della Russia rivoluzionaria, all'esperienza fondamentale al Bauhaus e all'ultima stagione parigina. Un'esposizione che è una summa dell'arte del pittore e che arriva in Italia grazie al Centre Pompidou e, tramite lui, grazie a Nina Kandinsky, sua devota moglie e custode instancabile della sua memoria. E' Nina che ha infatti lasciato al museo parigino l'immenso patrimonio del maestro che oggi si svela a Roma per questa eccezionale occasione: la lunga chiusura per restauri dell'istituto francese. E' così che i capolavori del Maestro, che difficilmente lasciano Parigi, arrivano nella Capitale, dove è quindi possibile ammirare, dal 15 settembre al 14 febbraio 2027, alcune delle opere iconiche di Kandisnsky come L'Arco Nero o come Gelb-Rot-Bla, considerate tra i massimi esempi della sua produzione, il grande dipinto a olio che unisce forme e colori per fare "suonare" la tela come una melodia e il lavoro geometrico considerato fondamentale del periodo del Bauhaus. La mostra è un excursus sulla complessa figura di Kandinsky, pittore, teorico, docente, intellettuale e protagonista assoluto delle avanguardie europee, che è allo stesso tempo essenziale per tratteggiare l'evoluzione della sua arte, con dipinti fondamentali, e dall'altro aperta al grande pubblico con chiari ed esplicativi riferimenti al percorso artistico del pittore e con una intera sezione in cui, accanto alle opere pittoriche, sono esposti documenti, fotografie, oggetti personali e addirittura una sala da pranzo firmata Marcel Breuer dell'appartamento dei coniugi Kandinsky a Dessau, la prima cittadina in cui si era dovua trasferita la scuola Bauhaus. E poi materiali provenienti dalla Bibliothèque Kandinsky, approfondimenti dedicati alle sue teorie sul rapporto tra colore, forma e musica: un percorso ricchissimo, firmato Arthemisia.
I.Moreau--PS
