Il Cile dichiara allerta sanitaria per hantavirus dopo le piogge, 18 morti nel 2026
Misura preventiva in 13 regioni, letalità al 39%. Monitorati anche dengue e aviaria
Il governo del Cile ha dichiarato l'allerta sanitaria per l'hantavirus e altre malattie trasmesse da vettori animali in 13 delle 16 regioni del Paese, da Atacama a Magallanes, dopo le intense piogge delle ultime settimane. Il decreto, valido fino al 31 luglio 2027, conferisce alle autorità poteri straordinari per accelerare gli interventi di prevenzione e gestione delle emergenze sanitarie, pur escludendo la presenza di un'epidemia in corso. Secondo il Ministero della Salute, nel 2026 sono stati registrati finora 46 casi e 18 decessi per hantavirus, con una letalità del 39%, in netto aumento rispetto al 18% del 2025. In Cile è endemica la variante Andes, l'unica in grado di trasmettersi anche da persona a persona. L'allerta riguarda inoltre dengue, zika, chikungunya, febbre gialla e influenza aviaria, mentre l'Organizzazione Panamericana della Sanità mantiene un'allerta epidemiologica per l'aumento dei casi di hantavirus in Sudamerica.
K.Laurent--PS