Nappini (Slow Food Italia), 'siate e coltivate la diversità'
"Vi condurrà a costruire dove c'è distruzione"
"Anche se vi accuseranno di essere sognatori, o ingenui, siate e coltivate la diversità: perché significa credere in un'altra idea di mondo, un mondo nel quale il cibo buono pulito e giusto, è diritto di tutte e tutti. Nel quale l'acqua, la terra, l'aria, le piante e gli animali, cioè le basi biologiche della vita, sono sacre e come tali rispettate. E questo, se per sopravvivere avete bisogno di nutrirvi, vi riguarda". Così Barbara Nappini, presidente di Slow food Italia, sul palco del teatro Regio di Torino all'inaugurazione di Terra Madre Salone del Gusto, alla presenza, tra gli altri, del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. "Siate e coltivate diversità: vi condurrà a costruire dove c'è distruzione, ristabilire equilibrio dove c'è iniquità, portare il bello e il buono dove c'è bruttura, ravviverà la vostra fame di giustizia. E di pace", ha aggiunto. "E mentre gli ecosistemi collassano, i potenti del mondo - ha proseguito - sembrano in preda ad una frenesia scellerata fatta di guerra e tecnologia". "Ma l'agricoltura è nella complessità, è nel dialogo vitale tra gli elementi degli ecosistemi, è nei fragilissimi e resilienti equilibri millenari che hanno sempre avuto un unico e irrinunciabile principio: preservare la vita. Preservare la vita ci impone un 'oppure' e l'oppure siete voi: delegati di Terra Madre insieme a milioni di contadini, pastori, pescatori, cuochi, artigiani".
R.Fournier--PS