Borsa: Europa debole con Wall Street, richiude Hormuz, Milano -0,6%
La corsa del greggio e del gas spinge i titoli dell'energia
Si confermano deboli le principali borse europee insieme ai listini Usa dopo la rottura della tregua tra Usa e Iran annunciata dal presidente americano Donald Trump, con i timori di una nuova chiusura dello stretto di Hormuz. Milano (-0,6%) è la migliore, seguita da Londra lo 0,94%, Parigi l'1,65%, Francoforte l'1,8% e Madrid il 2,1%. A New York il Dow Jones cede lo 0,87% e il Nasdaq lo 0,2%. Prosegue la corsa del greggio (Wti +4,88% a 73,85 dollari al barile e Brent +5,16% a 77,98 dollari) e del gas naturale (+4,24% a 48,54 euro al Mwh). Sale l'oro (+0,4% a 4.069,4 dollari l'oncia), si stabilizza invece il dollaro a 1,14 sull'euro e 1,34 sulla sterlina. Scende a 79 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento italiano in rialzo di 7,8 punti al 3,85%, quello tedesco di 6,8 punti al 3,06% e quello francese di 9 punti al 3,89%. Brillante il comparto petrolifero con Saipem (+3,77%), Bp (+2,67%), Eni (+2,6%), Shell (+1,67%) e TotalEneregies (+1,1%). Invertono la rotta i produttori di semiconduttori Asml Holding (+2%) ed Stm (+1,8%), riduce il calo invece Infineon (-1,06%). Deboli i bancari Santander (-4,3%), SocGen (-3,9%), Unicredit (-2,5%) che al termine dell'Ops ha oltre il 47% di Commerzbank (-0,73%), Banco Bpm (-1,6%), Intesa (-1,2%) e Bper (-1%). Più caute Mps (-0,47%) e Mediobanca (-0,34%). Pesanti gli automobilistici Stellantis (-4,1%), Renault (-3%), Volkswagen (-2,95%), Ferrari (-2,76%) e Mercedes (-2,8%).
F.Richard--PS